UN GELATO E UN CAFFE’ AL VOLO O QUASI……OMAGGIO

Ruoti . Un valore naturalistico immenso e immerso (scusate il giro di parole, ma mi diverto tanto…) tra vigneti, boschi ,sorgenti e un panorama che non ha nulla da invidiare ad altre realta’. Non vi farò vedere le bellezze di questo posto, che scoprirete personalmente. Bar cafè write, mentre fate rifornimento di benzina, potrete gustare un ottimo caffe’, volendo si puo’ pernottare, al piano superiore in una delle 4 camere a disposizione. Il bar si trova all’ingresso del paese e non potete sbagliare perche’ oltre ad essere molto bello, si ha l’impressione di trovarsi in un autogrill autostrale. Inviatemi un messaggio privato oppure una mail con il vostro nome e di quante persone e’ composto il vostro gruppo e il caffe’ sara’ un omaggio della casa.

Proseguendo all’interno di Ruoti, in Basilicata, una gelateria :

vi deliziera’ con un ottimo gelato artigianale, il suo gusto, tutto italiano, vi fara’ venire voglia di tornarci. il gelato sara’ omaggio, ma ovviamente dovro’ comunicare al titolare, nome, cognome e da quante persone e’ composto il gruppo.

Per chi ama fare il gelato e lo yogurt a casa propria, questo articolo, potrebbe fare al caso vostro. https://amzn.to/2tTCyKP 

Buon appetito.

Antocicchese

ALTERNATIVA AL MARE? – OVVIO…. IN ACQUA MA IN MONTAGNA

Vi premetto che questa fantastica location si trova in Molise. Molti di voi avranno gia’ avuto modo di tuffarsi in queste acque cristalline avendo a disposizione il TUTTO IN UNO. Non sono delle semplici piscine, ma una unione tra acqua, cascate, montagna, sole, aria frizzantina e idromassaggio oltre ad una accoglienza davvero squisita. Ha aperto oggi 17 giugno, la stagione estiva, ma abbiamo potuto ammirare anche il paesaggio notturno.

 

 

 

E’ immersa nel verde, dove il relax e’ totale. L’acqua che scende dalle cascate, ovviamente rende tutto piu’ magico. Poi in un angolo della roccia c’e un sifone per l’idromassaggio.

Vista mozzafiato e piscine panoramiche rendono speciale e unico questo piccolo paradiso nascosto. Le piscine sono tutt’uno con la roccia, circondate dal bosco , cascate di acqua nei pressi della piscina,  particolari pareti di pietra che rivestono la piscina, discese graduali di accesso in acqua che permettono anche a persone con handicap di potervi accedere, vasche balneabili per bambini e piccolo parco giochi,  il ponte che separa due piscine, sono tutti elementi che compongono questa meraviglia.

Ora, visto che non ho menzionato il nome, ne’ la localita’ e nemmeno il percorso per arrivarci, un indovinello e’ subito pronto: vi do delle indicazioni e il primo che indovinera’, avra’ un accesso gratuito per due persone, per una giornata intera, scegliendo il giorno a voi piu’ confacente.

  1. Che ne sai tu di un campo di grano….ecc. ecc. (qui e’ presente la prima parola del nome composto) – Grande Lucio Battisti;
  2. seconda parola – un animale, ha le ali ma il nome e’ troncato, sono 6 lettere e il nome e’ in dialetto;
  3. si trova in provincia di Isernia;
  4. E’ quasi nel mezzo tra Isernia e Campobasso ma piu’ vicino ad Isernia;
  5. dalla statale 17 si comincia a salire e poi si comincia a scendere, entrando in una valle circondata dalle montagne.

Con tutti questi elementi, sicuramente riuscirete a trovare il nome della struttura. 

Buona ricerca e ci vediamo in piscina.

P.s. Se vi manca l’attrezzatura potete visionarla qui:

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Antocicchese

IL QUINTO RITO TIBETANO – IL CANE A FACCIA IN GIU’, IL CANE A FACCIA IN SU


Di nuovo qui.  Adesso siamo pronti per eseguire i 5 riti in maniera continuativa e completa.

In realtà esiste un sesto rito tibetano, che riguarda l’appagamento sessuale, ma i 5 riti sono gia’ completi cosi’.  Sono in grado di andare a stimolare le 7 ghiandole che sono connesse con il nostro sistema endocrino.

Se siete fisicamente idonei, l’esecuzione dei cinque esercizi, fatti regolarmente ogni giorno, vi daranno una mano a mantenere l’equilibrio della giovinezza.

Osserviamo le due immagini al lato,le ho inserite appositamente perche’ le posizioni riportate non sono corrette. 

Esistono tante persone che scrivono e informano sulla pratica dei 5 tibetani, ma come potrete notare in seguito,  se eseguiti in modo scorretto, non fanno il lavoro che devono fare.

Osserviamo la testa, questa posizione e’ anche chiamata IL CANE A FACCIA IN SU.  Appunto. La posizione riportata e’ sbagliata perche’ il capo e’ poco inclinato, pero’in compenso la posizione dei piedi e’ corretta. Quando solleviamo il corpo fino a formare una V capovolta, la pianta del piede deve aderire perfettamente al suolo.

 

 

Nell’immagine colorata, invece la testa e’ in posizione corretta ma i piedi no perche’ poggia sul terreno con il collo del piede invece di essere poggiato con le dita dei piedi flesse.

Quindi: sostenete il corpo, rivolto al pavimento con le mani e le dita dei piedi, flesse. Le braccia e le gambe restano tese, inclinando il capo dolcemente all’indietro, il piu’ possibile. Portate la pianta dei piedi a contatto con il pavimento, inarcate la schiena fino a formare una V capovolta e tornate in posizione di partenza.

 

Ricapitolando: Gli esercizi potete svolgerli la mattina presto oppure la sera, ma e’ anche possibile che i primi giorni vi risultera’ faticoso e allora, in questo caso potete suddividerli in due tappe durante la gioranata. Se un esercizio dovesse risultarvi particolarmente complicato da eseguire, non vi preoccupate, saltatelo pure e fate tutti gli altri. Con il tempo diventerete bravissimi e  vi renderete conto che oltre a stirare muscoli e articolazioni, andando a migliorare il tono muscolare, andrete a normalizzare la velocita’ dei vortici, che con il passare del tempo e dell’eta’ tendono a rallentare girando ad una velocita’ differente, facendo trovare i 7 chakra (ovvero i nostri sette punti energetici), non in armonia tra loro, indicando un cattivo stato di salute, deterioramento e vecchiaia.

Il quinto rito e’ utile in quanto: Fortifica il sistema digestivo e la ghiandola della tiroide. Fortifica le ghiandole sessuali e ha  un effetto tonificante su arti inferiori e superiori.

 

Qualcuno di voi vorra’ approfondire o verificare da fonte ufficiale quello che sto dicendo. In questo caso, vi consiglio vivamente di prendere il primo libro di Peter kelder, che oltre a risultare molto piacevole da leggere, il racconto del Colonnello Bradford e’ particolarmente avvincente.

Buon allenamento

 

Antocicchese

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IL QUARTO RITO – TUTTO UN PROGRAMMA – I SUOI BENEFICI E COME SI ESEGUE

piccola istruzione: se per caso state assumendo farmaci contro l’ipertensione, fate in modo che la testa, durante l’inarcazione, non scenda  troppo sotto il livello del cuore.

 

Detto anche ” il ponte”.  Lavora principalmente sulla ghiandola della tiroide, sulla digestione, sulle ghiandole sessuali , andando anche a rinforzare le cosce,  braccia, spalle e l’addome. Un esercizio completo ma ovviamente, essendo il penultimo, funziona insieme ai precedenti tre e all’ultimo rito, di cui parleremo presto.

La raccomandazione non cambia, i cinque riti sono denominati anche gli esercizi della giovinezza, ma chiedere sempre prima al proprio medico curante, se si e’ nella condizione fisica per poterli effettuare.

Anche in questo caso, per chi soffre di ernia iatale o e’ stato sottoposto ad intervento al cuore negli ultimi sei mesi, si consiglia di attendere almeno un anno per potersi cimentare con i 5 tibetani.

Cominciamo: Seduti a terra con le gambe tese ma leggermente divaricate. I palmi delle mani appoggiate a terra in corrispospondenza dei fianchi, i piedi a martello e la testa piegata sul petto espirando, poi lentamente inclinate la testa inspirando e portando il busto verso l’alto.

I piedi durante la posizione arco, sono aderenti al suolo. Il respiro va trattenuto per la durata dell’esercizio fino a quando si torna alla posizione iniziale.

Riposarsi un minuto o due e ritornare alla posizione di partenza. Abbiamo detto che stiamo svolgendo per ogni esercizio tre ripetizioni, continuamo cosi per il momento.

Se avete seguito i vari passaggi, con il quinto rito avrete il quadro completo.

Mi piace ricordarvi che attraverso questi esercizi, andiamo a riattivare i 7 chakra ovvero i 7 punti nevralgici del nostro corpo.

Il piano mentale ne otterra’ enormi benefici, MENS SANA IN CORPORE SANO.

Buon allenamento.

Antocicchese

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ESERCIZI SEMPLICI MA POTENTI E FATTI DI PRIMO MATTINO, AIUTANO AD AFFRONTARE LA GIORNATA CON MAGGIORE ENERGIA.

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III RITO TIBETANO RAFFORZIAMO I MUSCOLI DELLA SCHIENA

Ben ritrovati, sicuramente abbiamo avuto modo di assimiliare i primi due esercizi, procediamo allora con il terzo rito e piano piano ci avviciamo a vedere l’invecchiamento a bassa velocita’.

immagine volutamente sfocata per rispettare la privacy.

 

IL TERZO RITO , prima di eseguirlo, consiglio un controllo medico in quanto ci sono delle restrizioni per chi ha subito un intervento al cuore da meno di tre mesi, per chi soffre di ernia iatale e altre patologie piu’ o meno importanti.  Con il tempo pero’ e seguiti da un istruttore, anche queste persone potranno avvicinarsi, senza forzare, ad eseguire i 5 riti.

Posizione di partenza; in ginocchio con  le dita dei piedi puntate a terra, posizionare le braccia lungo i fianchi poi spostate le mani sotto i glutei, sui muscoli delle cosce, con i gomiti spinti verso l’interno.

Si piega il mento sul petto, poi molto docemente, senza scatti, portare indietro la testa, inarcando il busto e la spina dorsale. Normalmente la posizione si mantiene per una decina di secondi per poi tornare alla posizione base, ovvero, come da foto ma con il mento inclinato verso il petto.

La respirazione e’ molto importante, quindi immetteremo quanta piu’ aria possibile nei polmoni mentre ci inarchiamo ed espirando quando si torna in posizione eretta. INSPIRA, ESPIRA .

La ripetizione degli esercizi, sempre in forma dispari parte da tre, come nel film di Troisi. Ricominciamo da tre per arrivare a 21 ripetizioni ad eserizio.

Buon allenamento e tra qualche giorno, parleremo del 4 rito.

Se necessario e volendo informazioni piu’ dettagliate, inviatemi un messaggio privato.

Antocicchese

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I 5 TIBETANI si continua a stimolare i vortici

Abbiamo avuto tutto il tempo per fare nostro il primo rito. Passiamo al secondo.

Questo secondo esercizio stimola ulteriormente i sette chakra. Il rito si esegue stando sdraiati a terra in posizione supina.

La prima cosa da pensare prima di eseguire l’esercizio, e’ trovare una base comoda, vanno bene tutti i tappetini da palestra larghi 60 cm e lunghi circa un paio di metri. Il modello che uso personalmente lo trovate in fondo alla pagina.

Torniamo a noi. Isolato il nostro corpo dal pavimento, procediamo : distendiamoci sulla schiena, le braccia restano stese lungo i fianchicon i palmi delle mani poggiati sul pavimento con le dita unite. In contemporanea, solleviamo la testa portando il mento verso il petto e le gambe, con le ginocchia tese in verticale. Lentamente si torna alla posizione di partenza.

Abbiamo detto in precedenza che iniziamo una serie di esercizi in modo blando e sempre con numerazione dispari, quindi, tre ripetizioni per rito poi 5 poi 7 poi 9 e cosi’ di seguito, fino ad arrivare ad essere bravi facendo 21 ripetizioni per esercizio. Ma a quel punto non avete bisogno piu’ di niente perche’ l’allenamento sara’ di circa un’ora e con una energia a 1000.

Un mio amico mi disse, che inizialmente non riusciva a tenere le gambe dritte perche’ aveva qualche problema nei movimenti e anche un po’ di debolezza, ma ripetendolo ogni giorno con costanza, dopo circa un mese era perfettamente in grado di svolgerlo in maniera quasi perfetta.

Fui molto meravigliata un giorno che mi telefono’ per chiedermi se potervamo prendere un caffe’ ma a casa sua e non in un posto pubblico, dissi di si e mi sembro’ anche una richiesta un po’ strana ma la curiosita’ prese il sopravvento ed ecco che con mia grande sorpresa, mi apri’ la porta in abbigliamento sportivo, in sala un tappetino di gomma e musica di sottofondo, Mozart.

Non stava piu’ nella pelle dalla contentezza, voleva mostrarmi come era diventato bravo nella sequenza degli esercizi e non la smetteva piu’ di ringraziarmi.

Era in ottima forma e la sua costanza lo ha premiato, anche il suo portamento non era piu’ quello di un mese prima, gia’ la la sua figura  sembrava piu’ imponente.

65 anni suonati portati alla grande.

Allora procediamo? Serie da tre ripezioni, facendo sia il primo rito che il secondo.

Buon allenamento.

vanno bene tutti i tappetini da palestra larghi 60 cm e lunghi circa un paio di metri. Potete trovarlo qui, questo e’ il modello che uso personalmente:

Iuga, tappetino antiscivolo da yoga, extra spesso 7 mm, strisce medie per l’allineamento, tracolla di qualità, materiale 100% elastomeri termoplastici, ottimo cuscino, antiscivolo e leggere, 183 x 65 cm, Green

 

Antocicchese