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AVERE IN CASA GLI OPERAI

A chi non e’ capitato di avere gli operai in casa, prima o poi capita a tutti e ci si trova comunque a pensare, ODDIO, AIUTO, HO GLI OPERAI IN CASA.

Hanno un linguaggio tutto loro, ci vorrebbe un traduttore simultaneo, e a parte questo se si ha la possibilita’, consiglio di traslocare per qualche giorno oppure se non si ha questa fortuna 🍀, bisogna imparare a  sopravvivere tra polvere, calcinacci, cose lasciate ovunque e macchie di vernice che tocchera’ poi a te rimuovere, ma per limitare i costi, quasi sempre, questa e’ la procedura adottata da tutti.

La convivenza e’ sicuramente un compromesso da adottare e armarsi di scopa e paletta da utilizzare almeno una volta nell’arco delle tre ore, giornalmente.

Non parliamo poi degli orari , arrivano all’alba, nota certamente positiva ma bisogna organizzarsi per non farsi trovare in pigiama e poi, ci sono le pause caffè, pranzo,sigaretta e quelle che servono per andare a comprare il materiale mancante. Ovviamente, molti di loro, conteggiano il compenso a giornata lavorata e se un lavoro, richiede 3 giornate per essere terminato, state certi che tra vari intoppi, non si finisce prima di una settimana.

Ogni giorno manca qualcosa ma per ottimizzare i costi e le tempistiche,conviene sempre partecipare attivamente andando a prendere personalmente i materiali, facendosi scrivere in modo dettagliato e comprensibile, cosa chiedere.

Finiti i lavori, si tira un sospiro di sollievo , anche se il lavoro per i padroni di casa non è ancora finito.

È tutto polvere e vernice oltre ai materiali di scarto da andare a portare nelle isole ecologiche mettendo in conto una cifra x.

Insomma, è proprio il caso di dire, AIUTOOOO , ARRIVANO GLI OPERAI.

Antocicchese